Game #4: Milan vs Steaua Bucharest - 1989

Updated: Aug 31, 2020





4 – Milan-Steaua Bucharest, European Cup Final, 24/05/1989


In the summer of 1989, Milanisti were still celebrating the Scudetto won a few months before, the collective joy mixed with high expectations for the future. Their beloved Milan seemed to be the club it used to be years ago, when it was winning in Italy and in the world; above all, the dark days of the 80s seemed gone. All this was possible thanks to the project and investments of Silvio Berlusconi, who already in 1986 set the goal of winning in the space of two years. To prove he wasn’t lying, he arrived to the team presentation at the Arena Civica in Milan by helicopter, followed by the players on a different one.

During the transfer window, thanks to the possibility of signing three foreign players per team, the club bought a new star, who has just become European champion with the orange national team, Frank Rijkaard. The trio composed by him, Van Basten and Gullit marked an era full of successes.

The season started with the 3-1 Italian Supercoppa victory against Sampdoria, but the first half of the championship was not exceptional and Milan found themselves fourth in the table. The Rossoneri concentrated their efforts on the Champions League, and after defeating Vtosha Sofia, Red Star and Werder Bremen, they were in the semifinal against Real Madrid. The first leg ended 1-1 but the second leg was the perfect game for Milan, who won 5-0 to get to the to the final, where Steaua Bucharest was awaiting.

The final was held in Barcelona and the tickets were given to the two teams equally. Romania was not living through a good period and, after a financial crisis, the people were rebelling against the dictator Ceaucescu. As a result, almost no Romanian supporter headed to Spain. Milan asked for and were given Steaua’s tickets, entirely filling the Camp Nou with red and black flags, with more than 90,000 Rossoneri supporters at the stadium. Supporters coming not only from Italy but from all of Europe, coming to Spain via every possible mean of transport: 36 charters, 2 trains, 10,000 cars and 600 buses. On the way from the hotel to the stadium, the squad’s bus passed through the supporters, and after seeing so many people Arrigo Sacchi turned to the players and said: “If we don’t win today, you have to explain them the reason why we didn’t win”, encouraging them for the final.

Steaua was a difficult opponent, winning the Champions League in 1985/86 and reaching the semi-final the year after. Among their players, Hagi stood out as a real talent, a young striker who is about to show his quality to Europe. If on paper the two teams were equal, the reality was completely different and after 18 minutes Milan was leading thanks to Gullit, able to finish a chance created by Van Basten. Thanks to these two Dutch players, the Rossoneri then scored two more goals, the first half ending 3-0. A minute after the start of the second half, the swan of Utrecht scored his second, thus completing another perfect game.

At the final whistle, Milan fans in the Camp Nou and across the world were ecstatic with joy. Milan won their third European Cup, 20 years after their second title, surpassing Inter in the roll of honour of the competition.


4 – Champions League, 24/05/1989


Nell’estate del 1989, i tifosi milanisti stanno ancora festeggiando lo Scudetto vinto pochi mesi prima, la gioia collettiva si unisce a delle grandi aspettative per il futuro; il loro amato Milan sembra infatti essere tornato il club che aveva vinto in Italia e nel mondo negli anni addietro, ma soprattutto sembrano lontani i periodi bui degli anni ’80.

Tutto ciò è stato possibile grazie al progetto e agli investimenti di Silvio Berlusconi, che già nel 1986 aveva fissato l’obiettivo di tornare a vincere nell’arco di due anni. Per dimostrare che non stava scherzando, arrivò alla presentazione della squadra all’Arena Civica di Milano a bordo di un elicottero, seguito dai giocatori a bordo di un altro.

Durante il calciomercato la squadra, grazie alla possibilità di tesserare tre giocatori stranieri, si arricchì di un altro campione, un olandese fresco vincitore del titolo europeo con la nazionale orange, Frank Rijkaard. Il trio che si verrà a comporre con Van Basten e Gullit segnerà un’epoca di successi rossoneri.

La stagione inizia subito con la vittoria della Supercoppa italiana 3-1 contro la Sampdoria, ma il girone d’andata non è esaltante e il Milan si trova al quarto posto, concentrando i propri sforzi nella tanto desiderata Coppa dei Campioni. I rossoneri, dopo aver sconfitto Vtosha Sofia, Stella Rossa e Werder Brema, si ritrova ad affrontare il Real Madrid in semifinale; l’andata finisce 1-1 ma al ritorno va in atto la partita perfetta e il Milan vince 5-0, giungendo ad una finale attesa da 20 anni, dove lo attende lo Steaua Bucarest.

La finale si gioca a Barcellona, e i biglietti vengono dati alle due società in parti uguali; la Romania però non sta vivendo un buon periodo, e a seguito di una crisi finanziaria il popolo si sta ribellando al dittatore Ceaucescu e per questo motivo quasi nessun tifoso rumeno parte per la Spagna. Il Milan chiede ed ottiene la possibilità di ricevere quei biglietti, facendo sì che il Camp Nou si riempia interamente di bandiere rossonere, superando i 90.000 tifosi presenti allo stadio. Un vero e proprio esodo di tifosi, non solo dall’Italia ma da tutta Europa, che arrivano con qualsiasi mezzo: 36 charter, 2 treni, 10.000 automobili e 600 autobus. Nel tragitto dall’hotel allo stadio, l’autobus della squadra passa in mezzo ai tanti tifosi, e dopo averli visti Arrigo Sacchi si volta verso i giocatori e dice: “Se non vinciamo andate voi a dire loro perché abbiamo perso” caricandoli così in vista della finale.

La Steaua è un avversario ostico, ha vinto la Coppa dei campioni nella stagione 1985/86 e ha raggiunto la seminale l’anno dopo; nella squadra spicca il talento di Hagi, giovane attaccante che sta iniziando a mostrare il proprio talento in giro per l’Europa. Se i pronostici sono alla pari, il campo mostra tutt’altro e dopo 18’ minuti il Milan è già in vantaggio grazie a Gullit, abile a sfruttare una buona occasione creata da Van Basten; proprio quest’ultimo segnerà poi il raddoppio 10 minuti dopo, e poco prima della fine del primo tempo il tulipano nero porterà il Milan sul 3-0. Dopo neanche un minuto dall’ingresso in campo per il secondo tempo il cigno di Utrecht segnerà il 4-0, risultato che rimarrà tale fino a fine partita, con i rossoneri che non vogliono infierire troppo sull’avversario.

Al fischio finale la gioia dei tifosi rossoneri presenti allo stadio e di quelli sparsi nel mondo è incontenibile, il Milan vince la sua terza Coppa dei Campioni dopo 20 anni esatti dalla sua ultima volta, superando l’Inter nell’albo d’oro della competizione.

Camp Nou, Barcelona – Attendance: 98.000

Referee: Karl-Heinz Tritschler

Scorers: 18′ Gullit, 27′ Van Basten, 39′ Gullit, 46′ Van Basten

Line ups:

MILAN: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Colombo, Costacurta (74′ F. Galli), Baresi, Donadoni, Rijkaard, Van Basten, Gullit (60’ Virdis), Ancelotti. Coach: Arrigo Sacchi.

STEAUA: Lung, Petrescu, Ungureanu, Stoica, Bumbescu, Iovan, Lacatus, Minea, Piturca, Hagi, Rotariu (46′ Balint). Coach: Iordanescu.