Game #5: Milan vs Ajax - 1969

Updated: Aug 31, 2020




5 – Milan-Ajax, European Cup Final, 28-05-1969

The 60s saw Italian teams as absolute protagonists in Europe’s top competition, the European Cup. The Cup of Champions came to Italy for the first time thanks to Milan, after defeating the great Eusebio’s Benfica 2-1, with a Josè Altafini brace. In the two following years, however, Helenio Herrera’s Inter became champions, overtaking the cousins in the hall of fame rankings. After coach Nereo Rocco said farewell in the summer of 1963, the Rossoneri were not able to repeat their successes achieved in the previous years, winning only one Coppa Italia in 1967. The turning point happened in the summer of 67 when Rocco, after a disappointing experience with Torino, came back to Milan to coach the Rossoneri again. The comeback was an immediate success and the team that year won the Cup Winners Cup, but most of all, the Scudetto, gaining the opportunity to play again in the Champions League.


The journey to reach the final started with the match against the Swedish team Malmö, who Milan conquered. Milan then reached the quarter finals without playing, due to the withdrawal from the competition of some teams from Eastern Europe. In the following rounds the Rossoneri had to face Celtic first and then Manchester United, the defending champions. Thanks to some great performances, the Rossoneri were able to reach the Madrid final where they faced Cruijff’s Ajax, who later went on to dominate the competition in the following years. The game saw the battle between two different ways of playing football: Italian pragmatism versus Dutch attractive football. If on paper the two teams were equal, the field gave different judgments, with Milan ahead at the 7’ minute with Pierino Prati; despite the harmonious football exhibited by the Dutch, Italian cynicism proved superior and just before the end of the first half Prati scored the 2-0. In the second half the situation didn’t change, despite Ajax scoring a penalty in the 60th minute, Milan scored two goals in 10 minutes thanks to Sormani and Prati. Some classy performances during the competition, allowed Rivera to win the Balon d’Or, becoming the first Italian player to reach such an important achievement. He played an important role in the final but was overshadowed Pierino Prati’s performance, who became the only player together with Puskas to score at least 3 goals in a European Cup final.


Pierino Prati sadly left us on 22 June 2020, and it is necessary for us Rossoneri supporters to remember and thank a person and player who did a lot to bring our beloved Milan to the top of the world.


5 – Champions League, 28/05/1969

Gli anni ’60 videro le squadre italiane assolute protagoniste nella massima competizione europea, la Champions League. La coppa dalle grandi orecchie giunse in Italia per la prima volta grazie al Milan, che nel 1963 riuscì a battere 2-1 il Benfica del grande Eusebio grazie alla doppietta di Josè Altafini. Nei due anni successivi fu però l’Inter di Helenio Herrera a laurearsi campione, sorpassando i cugini nella classifica dell’albo d’oro. I rossoneri infatti, dopo l’addio dell’allenatore Nereo Rocco nell’estate del ’63, non furono in grado di ripetere gli stessi risultati ottenuti in precedenza, vincendo solamente una Coppa Italia nel 1967. La svolta però avvenne proprio nell’estate di quell’anno quando Rocco, dopo una deludente esperienza al Torino, ritornò a Milano per guidare nuovamente il Milan. Il ritorno è subito un successo e i rossoneri vincono in quell’anno la Coppa delle Coppe, ma soprattutto lo Scudetto, ottenendo così l’opportunità di tornare a gareggiare nell’Europa che conta. Il percorso per arrivare alla finale inizia con il match contro gli svedesi del Malmö, che, una volta superati, consente l’accesso ai quarti di finale per sorteggio a causa del ritiro dalla competizione da parte di alcune squadre dell’Est Europa. Nei turni seguenti gli avversari saranno il Celtic prima e il Manchester United campione in carica dopo. Grazie a delle gran prestazioni i rossoneri riusciranno a raggiungere la finale di Madrid dove troveranno l’Ajax di Cruijff, che nelle stagioni successive dominerà la competizione. La partita vede lo scontro tra due pensieri di calcio differenti, quello pragmatico rossonero contro un nuovo concetto di bel gioco olandese. Se sulla carta le due squadre sembrano alla pari, il campo mostrerà tutt’altro, con il Milan che al 7’ minuto era già in vantaggio grazie a Pierino Prati; sebbene il calcio mostrato dagli olandesi risulti molto armonioso, è il cinismo italiano a fare da padrone e poco prima della fine del primo tempo Prati segnerà il 2-0. Nella ripresa la situazione non cambia e, nonostante il gol dell’Ajax su rigore al 60’, il Milan segnerà due gol nell’arco di 10 minuti grazie a Sormani prima e a Prati dopo. Le prestazioni di classe messe in atto durante tutta la competizione da parte di Rivera gli permisero di ricevere il pallone d’oro, diventando così il primo italiano a raggiungere tale traguardo. Le sue giocate di fino sono state fondamentali per la vittoria finale, ma non devono fare passare in secondo piano la prestazione di Pierino Prati, unico giocatore assieme a Puskas ad aver segnato almeno 3 gol in una finale di Champions League. Pierino ci ha lasciati il 22 Giugno 2020, e sembra doveroso per noi tifosi milanisti ricordare e ringraziare una persona e un giocatore che ha fatto molto per portare il nostro amato Milan sul tetto del Mondo.

Estadio Santiago Bernabeu, Madrid – Attendance: 31,782

Referee: José Ortiz de Mendibil (Spain)

Scorers: 7′, 40′, 75′ Prati (M), 60′ Vasovic (A), 67′ Sormani (M).

Line ups:

MILAN: Cudicini; Malatrasi, Anquilletti, Schnellinger, Rosato, Trappattoni; Lodetti, Rivera; Hamrin, Sormani, Prati. Coach: Rocco

AJAX: Bals; Suurbier (46’ Muller), Hulshoff, Vasovic, Van Duivenbode; Pronk, Groot (46’ Nuninga); Swart, Cruijff, Danielsson, Keizer. Coach: Michels